sanscrito: ब्रह्मन्, bráhman, neutro
Nelle Upanishad, il fondamento del reale: ciò da cui tutto sorge, in cui tutto si regge e a cui tutto torna. Non un dio fra gli altri, quello è un altro termine: il sostrato stesso dell'essere. La sua triplice descrizione è sat-cit-ānanda, essere, coscienza, beatitudine.
Si trova scritto anche: brahmán.
I termini vicini
- vedi ancheĀtman
- vedi ancheTat tvam asi
- vedi ancheSat-cit-ānanda
- vedi ancheMāyā
Dove lavora
ProvenienzaQuesta voce esisteva nel lessico di Athanor ed è un termine del corpo: qui ha la sua casa. In Athanor deve restare un rimando e non una copia, altrimenti le due voci divergeranno.